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La curiosa origine del cognome siciliano delle scrittrici Brontë: Anne, Charlotte ed Emily

Sicuramente molti di voi avrete sentito parlare delle scrittrici Brontë; Anne, Charlotte ed Emily Brontë, o persino letto uno dei loro libri. E nonostante la breve carriera che ebbe ciascuna delle sorelle Brontë, sono autrici di alcune delle grandi opere della letteratura inglese.

Quello che forse non sapete, è che il cognome “siciliano” delle scrittrici Brontë non era il suo cognome originale ma, a un certo punto, fu adottato dalla famiglia. Volete conoscere il curioso motivo di quella decisione e come mai scelsero il nome di questo municipio del territorio Etneo?.

L’origine della famiglia Brontë

Il padre delle sorelle Brontë, Patrick Brontë, nacque in Irlanda nel 1777. Grazie al sacrificio economico dei suoi genitori e ai suoi sforzi, fu accettato all’università St John’s College di Cambridge. Nel 1807, appena un anno dopo la sua laurea, fu ordinato sacerdote della chiesa anglicana, lavoro che rese compatibile con la sua passione per la scrittura, essendo autore di numerose poesie e pubblicando alcuni libri.

Patrick Brontë

(17 marzo 1777 – 7 giugno 1861)

Maria Branwell

(15 aprile 1783 – 15 settembre 1821)

Nel dicembre 1812, Patrick sposò Maria Branwell, originaria della contea della Cornovaglia (Inghilterra). Dal matrimonio sono nati in totale 6 figli, 5 femmine e 1 maschio. Purtroppo, le prime due figlie, Maria ed Elisabetta, sono morte di tubercolosi quando erano ancora bambine. Questa tragica morte, così comune in quel periodo, avrebbe messo fine anche alla vita delle tre scrittrici Brontë (Anne, Charlotte ed Emily) e a quella del suo fratello, Branwell, pittore e poeta.

Quando e perché la famiglia ha adottato il cognome Brontë?

Finora ho sempre fatto riferimento ai membri della famiglia Brontë con questo suo cognome “siciliano”, ma essendo una famiglia di origine irlandese, ovviamente “Brontë” non era il loro patronimico vero. Come sicuramente tanti di voi avrete subito pensato, il cognome Brontë viene dalla città siciliana di Bronte, situata alle pendici del vulcano Etna e oggi famosa in tutto il mondo per il pistacchio che si coltiva nella zona.

Ma una volta confermato questo fatto, la domanda che sicuramente vi viene in mente è… ma perché una famiglia britannica dovrebbe adottare un cognome “siciliano”? Ebbene, questa decisione la prese il padre di famiglia, Patrick Brontë, il cui vero cognome era Brunty e che scelse di cambiarlo per quello di Brontë.

Tutto sembra indicare che Patrick volesse dissociarsi dalle umili origini a cui era legato il suo cognome irlandese Brunty. Pare anche che la sua voglia di diventare scrittore sarebbe stato determinante nella sua decisione di cercare un cognome più esotico e rinomato.

In definitiva, la teoria più diffusa e quasi definitiva sostiene che sia stata la sua devozione per Horatio Nelson, ammiraglio della marina militare britannica e nominato Duca di Bronte dal re Ferdinando I delle Due Sicilie, il motivo che ha portato Patrick ad adottare il cognome Brontë. L’umlaut alla “e” di Bronte fu voluta dal propio Patrick, per evitare che i suoi connazionali sbagliassero la giusta pronuncia.

Perché l’ammiraglio Nelson fu nominato Duca di Bronte?

Il 3 settembre 1799, il re Ferdinando I delle Due Sicilie nominò Horatio Nelson, ammiraglio della Royal Navy britannica, Duca di Bronte. E lo fece per la sua gratitudine per il ruolo svolto dall’ammiraglio inglese nel reprimere la Rivoluzione Napoletana e che permise di riportare al potere il re borbonico.

Il titolo di Duca di Bronte fu accompagnato da terreni che superavano i 15.000 ha. I suoi possessi comprendevano la città di Bronte, buona parte del terreno vulcanico dell’Etna e l’Abbazia di Santa Maria de Maniace, che racchiudeva quello che è attualmente noto come Castello di Nelson e il suo feudo, che divenne Ducea de Nelson.

Per dare peso a questa teoria, serve il fatto che, come si vede in certi ritratti, l’abito di Patrick sia molto influenzato da quello dell’ammiraglio Nelson. Quello che non è così chiaro è perché Patrick abbia finito per scegliere proprio il cognome Brontë e non un altro nome che potesse essere legato anche all’ammiraglio della Royal Navy britannica. Ma se facciamo caso, “Brunty” e “Brontë” presentano una accentuata somiglianza, quindi, non dobbiamo escludere affatto che questa affinità del lessico sia stata definitiva.

Gli pseudonimi usati delle scrittrici Brontë

Le sorelle Brontë vissero durante la prima parte dell’era vittoriana (1837-1901), chiamata così dal nome della regina Vittoria del Regno Unito. Fu un periodo di cambiamenti epocali, sia industriali che sociali. Nonostante tutti i progressi compiuti durante l’era vittoriana, esistevano ancora molti pregiudizi sul ruolo delle donne nella società. Per questo motivo, non era ben visto che una donna fosse scrittrice.

Per superare questi pregiudizi, le sorelle Brontë decisero di pubblicare i loro primi libri con pseudonimi maschili. Anne, Charlotte ed Emily scelsero pseudonimi che avevano le stesse iniziali dei loro veri nomi e cognomi. Così, Anne Brontë scelse di pubblicare i suoi libri sotto il nome di Acton Bell, sua sorella Charlotte divenne Currer Bell e infine Emily diventò Ellis Bell.

Grazie al successo immediato del suo primo romanzo Jane Eyre, Charlotte fu la prima a rompere il suo anonimato, ma lo fecce “in petit committee”. Di conseguenza, anche i suoi romanzi successivi furono pubblicati con il suo pseudonimo maschile Currer Bell.

Le sorelle Brontë sono venute in visita in Sicilia?

Purtroppo no, nessun membro della famiglia Brontë visitò la Sicilia né ovviamente, la città di Brontë. Di conseguenza, il legame tra la famiglia e la città siciliana di Bronte finisce nel cognome che adottò il padre di famiglia,Patrick.

Chissà se, non fosse stato per la tubercolosi che uccise Anne ed Emily quando avevano 29 e 30 anni rispettivamente e la loro carriera letteraria aveva apena iniziato, un giorno avrebbero visitato il piccolo paese siciliano che aveva dato loro il cognome. E se questa esperienza li avesse spinti a scrivere un romanzo ambientato nella Sicilia di quel periodo. Sarebbe stato davvero bello, ma come diceva Pedro Calderón de la Barca nella sua La Vida es Sueño, “los sueños, sueños son” (“i sogni, sogni sono”).

Quali sono le opere più importanti delle scrittrici Brontë?

Anne Brontë

(17 enero 1820 – 28 mayo 1849)

Opere più importanti:
Agnes Grey
La inquilina de Wildfell Hall

Charlotte Brontë

(21 abril 1816 – 31 marzo 1855)

Opere più importanti:
Jane Eyre
Shirley
Villette

Emily Brontë

(30 julio 1818 – 19 diciembre 1848)

Opere più importanti:
Cime tempestose

Bibliografia

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