Il libro Rossomanno, dello scrittore siciliano Nino Savarese, racconta la storia di un feudo dell’entroterra della Sicilia, dai suoi inizi fino agli anni ’70 del XX secolo. Arrivo dell’industrializzazione agricola del territorio.

Può sembrare una storia molto locale e “costumbrista” e sì, lo è davvero, trasuda sicilianità da ogni poro. Ma allo stesso tempo, l’autore affronta temi più universali, risvegliando nel lettore sensazioni molto diverse. Ti piacerebbe conoscere la storia di un feudo siciliano e quella della sua gente?

Il percorso per scoprire il libro Rossomanno

Rossomanno è un libro a cui sono arrivato un po ‘per caso, grazie a una una sorta di effetto domino. La mia prima intenzione era iniziare con la lettura del libro “Le parrochie di Regalpetra”, opera di un’altro scrittore siciliano, Leonardo Sciascia. Ma scoprì subito che il titolo era un omaggio al libro “I Fatti di Petra”, di un allora a me sconosciuto Nino Savarese, e che entrambi libri parlavano di una storia molto simile.

Una volta ero arrivato a “I fatti di Petra” di Savarese, ero molto vicino a “Rossomanno”, così vicino da poterlo toccare. E il fatto è che Rossomanno è il primo libro di una particolare “trilogia” (non per quanto riguarda alla trama ma per il fatto di essere libri realistico-storico sotto l’ambito sociologico) di Nino Savarese, che comprende anche “I fatti di Petra”.

A questo punto, finalmente, finalmente ho deciso di mettere da parte per qualche settimana “Le parrochie di Regalpetra” di Sciascia e iniziare a leggere Rossomanno. Per poi, procedere con la lettura degli altri due libri della “trilogia” di Savarese, “I fatti di Petra” e “Il capo popolo”. Detto questo… iniziamo!

La trama del libro Rossomanno

Il libro racconta la storia del feudo di Rossomanno, situato nel territorio di Castrogiovanni (l’attuale Enna). Dalla sua creazione, nell’XI secolo e sotto il controllo dell’isola del conte Ruggero I di Sicilia, fino all’arrivo dell’industrializzazione agricola nelle terre siciliane del libro. Un feudo che, dopo diversi anni, fu elevato a rango di borgo.

Guardata da un punto elevato, la linea dei confini dell’ex-feudo di Rossomanno, si può rassomigliare ad un grossolano quadrilatero. (pag. 27)

L’autore, Nino Savarese

11 settebre 1882 (Castrogiovanni – Enna) – 8 gnnaio 1945 (Roma)
Immagine: ilcampanileenna.it

Nino Savarese nacque nelle campagne di Castrogiovanni, l’attuale Enna. In un podere dove trascorse la sua giovinezza. Un fatto che, senza dubbio, si riflette in gran parte della sua opera letteraria. Savarese iniziò a mostrare un grande interesse per la scrittura quando ancora era un ragazzino.

Nel 1909 si trasferì a Roma, dove entrò in contatto con un ambiente culturale molto più ampio e variegato. Nel corso della sua vita, l’autore ennese scrisse diversi libri, specializzandosi come narratore e saggista. Fra le sue opere, spiccano le seguenti; L’altipiano, Gatteria, Rossomanno, I fatti di petra, il capo popolo e Cronachetta siciliana dell’estate 1943.

Il feudo e il borgo di Rossomanno sono esistiti davvero?

Sì, sia il feudo sia il borgo di Rossomanno sono esistiti davvero. E si trovavano sull’attuale Monte Rossomanno, nel territorio di Castrogiovanni (l’attuale Enna). Fu durante il periodo storico in cui Rossomanno era il un borgo, quando la famiglia Alagona, di origine aragonese, e alcuni vescovi si ribellarono contro il giovane re Martino I di Sicilia.

A Castrogiovanni (il Re Martino I di Sicilia) trovò Giovanni degli Uberti, padrone di Rossomanno, che era uno di questi ribelli: gli tolse il feudo ed ordinò si distruggesse il borgo di Rossomanno dalle fondamenta. (pag. 69)

Dopo che il re Martino il Giovane cacciò fuori dell’isola i capi ribelli, decise di sottomettere i baroni che li avevano sostenuti. E tra questi si trovava Giovanni degli Uberti, padrone di Rossomanno. Di conseguenza, il re ordinò di distruggere il borgo di Rossomanno e tolse la proprietà del feudo a Giovanni degli Uberti. Gli abitanti sopravvissuti furono trasferiti in alcuni quartieri dell’attuale Enna.

Analisi del libro Rossomanno

Sebbene nella prima parte del libro l’autore si nutre di alcuni miti e leggende, il libro di Rossomanno è impregnato di realtà. Una realtà che Savarese aiuta a instillare grazie alla descrizione di precisi eventi storici e alla presenza di grandi personaggi.

Eventi e personaggi reali che, in un modo o nell’altro, hanno influenzato il futuro di questo feudo siciliano. Un feudo denominato di nome Rossomanno, la cui evoluzione storica potrebbe essere estrapolata a quasi tutti i feudi dell’entroterra della Sicilia.

Blasco nella parte che gli rimasse, fece fabbricare i ricoveri necessari alla masseria, le case per i coloni, le stalle per gli animali, la pagliaia ed il fienile. (pag. 117)

Nel raccontare la storia del feudo di Rossomanno, Savarese attinge alle esperienze delle persone che, quel feudo, in una maniera o nell’altra, l’hanno vissuto; i proprietari che l’hanno ereditato, i mezzadri che l’hanno lavorato, gli abitanti che hanno abitato il borgo, nonché personaggi di diversi strati sociali legati alle terre di Rossomanno. Nonostante ciò, il vero protagonista del libro resta sempre il feudo stesso.

Recensione e opinione del libro

Lo ammetto, Rossomanno è un libro che mi ha affascinato. Mi ha dato quello che aspetto di ogni primo libro che leggo di uno scrittore per me sconosciuto. Ha risvegliato in me l’interesse a saperne di più sull’autore e, ovviamente, mi ha spinto a leggere altri suoi libri.

Mi ha colpito il fatto che un libro che narra una realtà così locale, e di una indiscutible sicilianità, riesca a toccare temi universali in modo così naturale. Ed è che il libro di Savarese è un’ode alla terra, nello stesso tempo che chiama in causa il vero senso della proprietà, parla dell’effimero della nostra esistenza e dell’eternità della natura, e mostra la piccolezza dell’uomo rispetto alla grandiosità dell’ambiente che lo circonda e di cui si crede proprietario.

Ma i mezzadri ed i fittuari, si legano alla terra col cuore, oltre che con l’interesse. (pag. 193)

La sicilianità e il costumbrismo che cercavo

Con questo libro cercavo sicilianità e “costumbrismo” e li ho trovati. La sua lettura mi ha aiutato a continuare ad espandere e approfondire la mia conoscenza di questa terra, la Sicilia, anche se a volte mi dà la sensazione che più cose conosco, più cose mi mancano ancora da scoprire. E come se una nuova scoperta o risposta sulla Sicilia, mi porti a nuovi scenari e domande.

Morì a Rossomanno, che, aggravatosi repentinamente, non poté essere trasportato in paese, e morì mille volte: in ognuna delle piante che lasciava, in ogni vite, in ogni mandorlo, in ogni albero d’olivo. Sembrava che fosse attaccato a quella terra con le radici di tutte le piante che egli stesso aveva piantato. (retro del libro)

Dove acquistare il libro Rossomanno?

Se sei interessato a leggere il libro Rosomanno, puoi acquistarlo su Amazon cliccando sul pulsante sottostante (e quindi aiutare a sostenere il progetto di LovingSicilia.it) o nel negozio online della casa editrice “Il Palindromo”. Purtroppo, Rossomanno non è un libro che si trova in tutte le librerie. Ma se lo trovi nella tua libreria di fiducia, non esitare, le librerie fisiche hanno bisogno del nostro supporto.

Scheda del libro Rossomanno

InformazioniDati
Anno della prima pubblicazione1935
Nº di pagine208
Casa editriceIl Palindromo
Genere letterarioStorico e costumbrismo
RilegaturaCopertina flessibile
Valutazione10
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