Vari mesi dopo avere avviato il progetto LovingSicilia.it, sono riuscito finalmente a fare la mia prima escursione: ho percorso il “Sentiero della Schiena dell’Asino”. Si tratta di un percorso situato sul vulcano Etna, a circa 1820 metri di altezza, il sentiero conduce fino ad un dirupo, da dove di ammira la Valle del Bove, a quota 2030 metri.

Dopo aver effettuato questa escursione (guarda il video), sono pienamente convinto del fatto che questo sentiero è di gran lunga il miglior modo per iniziare a fare trekking in Sicilia. Avete voglia di scoprire con me questo sorprendente sentiero dell’Etna?

Informazioni sul “Sentiero della Schiena dell’Asino” dell’Etna

Quando dico che questa è stata la prima escursione sull’Etna non significa che prima di allora non avessi mai messo piede sull’Etna. Anzi, grazie al fatto che vivo in un paese alle pendici del vulcano e situato nel Parco dell’Etna, avevo già avuto modo di visitare alcune aree del vulcano. Ero già stato più volte nella zona del Rifugio Sapienza, un’area in cui si possono visitare i Crateri Silvestri (versante sud-est), ed avevo visitato anche la zona di Piano Provenzana (versante nord).

In nessuno di questi casi si sarebbe potuto parlare di escursione vera a propria, al contrario, il mio cammino lungo il sentiero della Schiena dell’Asino, alla scoperta della Valle del Bove, è stato per me il punto di inizio per quanto riguarda il trekking sull’Etna.

Il video “sarà pubblicato a breve.

1. Caratteristiche del Sentiero della Schiena dell’Asino

1.a. A chi è accessibile? Grado di difficoltà e durata

Questa escursione sul vulcano Etna è decisamente una delle meno impegnative che si possano fare nel Parco dell’Etna, sia per quanto riguarda la preparazione fisica, che per la difficoltà nel percorrere il sentiero senza il rischio di perdersi. Il pendio più ripido si trova all’inizio del percorso, successivamente il sentiero si spiana e vi è anche una piccola discesa che rappresenta una tregua poco prima di riprendere progressivamente la salita.

Il sentiero si percorre in 1 ora / 1 ora e 30 minuti (soltanto la salita). Per questo la maggior parte delle persone, anche se non particolarmente in forma o non proprio appassionate di trekking, possono benissimo effettuare questo percorso davvero con pochissimi problemi e senza la compagnia di una guida alpina. Ovviamente, non tenendo in conto eventuali problemi di mobilità o patologie che potrebbero rendere il sentiero molto più difficile, se non impossibile.

Perché il sentiero ha questo strano nome?

Il particolare nome “Sentiero della Schiena dell’Asino” è dovuto alla sagoma della montagna vista dalla fine del sentiero che ricorda vagamente il dorso di un asino. Quando ho intrapreso l’escursione, le nuvole erano basse e mi hanno impedito di osservare l’aspetto della montagna nell’ultimo tratto del sentiero, di conseguenza non ho potuto apprezzare questa strana forma che ha dato il nome al sentiero. Ho potuto vedere alcuni video e fotografie e… beh, con un po’ di immaginazione, possiamo dire che il nome calza bene.

La parte iniziale del sentiero è caratterizzata da un percorso di ciottoli in pietra lavica e non c’è rischio di perdersi. Dopo aver superato il bosco di pini, il sentiero acciottolato finisce ed inizia il sentiero sterrato, comunque molto intuitivo anche grazie alla tipica segnaletica dei sentieri, in questo caso troverete il segnale di continuità di sentiero: una specie di bandiera composta da una barra rossa sopra e una bianca sotto.

1.b. Cosa ci aspetta? Paesaggio, fauna e viste panoramiche

Nonostante la breve durata del sentiero, questo ci sorprende grazie ad un paesaggio molto ricco e vario. Una delle cose che più colpisce, almeno chi come me non è nato ai piedi di un vulcano, è vedere le colate laviche da vicino e persino avere la possibilità di camminare tra i resti di passate eruzioni di cui, in alcuni casi, è possibile osservare il tracciato lasciato dal passaggio del fiume di lava.

Inoltre, le viste panoramiche mostrano un gran numero di antichi crateri di scorie oggi inattivi, situati anche a quote relativamente basse, la cui spettacolarità aumenta grazie alla presenza della meravigliosa dalla costa e dal Mar Ionio che si staglia sullo sfondo.

La parte finale del sentiero ci offre uno dei panorami più belli in assoluto: la meravigliosa Valle del Bove, in questo punto si può vedere esattamente l’enorme quantità di lava che confluita nel corso dei secoli in questa grande valle. Inoltre, nell’ultima parte del sentiero si ha una buona visuale dei crateri sommitali, ancora più suggestivi se si ha la possibilità di effettuare il percorso durante un’eruzione.

VegetazioneFauna
Cespugli di GinestraFarfalla Vanessa del Cardo (Cynthia cardui)
Saponaria siculaFarfalla Cecilia (Pyronia cecilia)
Viola dell’EtnaColeotteri (Pachychila dejeani)
Bosco di piniGrilli
Senecio aetnensisPoiana comune
Rumex aetnensisGheppio comune
Anthemis aetnensis (Camomilla dell’Etna)Conigli
PeverinaPecore

Una menzione particolare meritano le specie floristiche e faunistiche presenti nella zona. Ad esempio, durante la mia escursione ho incontrato un gregge di pecore, ho avuto modo di ascoltare dei grilli e vedere alcune farfalle e uccelli rapaci.

1.c. Si può proseguire oltre?

Sì, una volta raggiunto il punto finale del sentiero, si può proseguire in varie direzioni e intraprendere altri sentieri. Ad esempio, si può continuare verso i Crateri Silvestri e Piano Vettore. Ad ogni modo, gli avventurieri più esperti osano attraversare la Valle del Bove. Ma, almeno al momento, io non sono a quel livello… ma chissà, magari tra qualche mese 😉 .

2. Dove inizia e dove finisce il sentiero? Planimetria, mappa del percorso e indicazioni

Il Sentiero della Schiena dell’Asino inizia in corrispondenza della strada provinciale SP92, a quota 1.820 metri e termina all’incirca a quota 2.000 m. Bisogna raggiungere il versante sud orientale dell’Etna, a poca distanza dai famosi Crateri Silvestri e dalla Funivia dell’Etna che vi può condurre, spendendo qualcosina in più ma ben comodi, fino a quota 2.504 metri.

La mappa mostra il percorso del Sentiero della Schiena dell’Asino. Vi sono indicati i diversi punti di interesse: il parcheggio (gratuito) dove si può lasciare l’auto, l’inizio e la fine del percorso, un belvedere un po’ nascosto tra il bosco e un cratere si scorie a suo tempo attivo. Sono inoltre evidenziati alcuni punti di rilievo che si trovano nelle vicinanze ma non direttamente collegati al sentiero.

2.a. Come raggiungere il punto di partenza?

Purtroppo non esistono mezzi pubblici che raggiungono direttamente il punto di inizio del Sentiero della Schiena dell’Asino. È possibile raggiungere i crateri Silvestri in autobus ma, causa le poche corse giornaliere, non è consigliabile. Quindi, se intendete intraprendere l’escursione non vi resta che partire con un mezzo privato, di proprietà o in affitto.

Come potete vedere dalla mappa, c’è un piccolo parcheggio proprio all’inizio del sentiero, lì potrete lasciare l’auto. Se il parcheggio fosse pieno, basta proseguire e poco più avanti, in direzione dei Crateri Silvestri, e troverete un altro parcheggio.

Un’altra opzione è quella di avvalersi di un servizio di trasporto privato a pagamento che verrà a prendervi e vi condurrà fino alla zona per poi tornare a prendervi una volta conclusa l’escursione ma, a questo punto, tanto vale contattare una guida naturalistica specializzata in escursionismo. In questo caso, non esitate a contattarmi.

3. Consigli e suggerimento per percorre il Sentiero della Schiena dell’Asino

3.a. Condizioni climatiche e previsioni del tempo

Prima di affrontare qualsiasi tipo di escursione e, di conseguenza, anche quella che trattiamo in questo articolo, è fondamentale raccogliere tutte le informazioni possibili circa le condizioni meteorologiche del periodo in cui si intende realizzare l’escursione.

Ad esempio, in primavera a Catania c’è una piacevole temperatura di circa 22 gradi, ma raggiungendo 1.820 metri, cioè il punto di inizio del Sentiero, la temperatura sarà di dieci grandi minore rispetto a Catania, e continuerà a diminuire non appena si raggiungono i 2.000 metri.

nebbia sentiero Schiena dell'Asino
Nebbia fitta in cima alla Schiena dell’Asino

Queste informazioni si rivelano fondamentali per organizzare tutto l’equipaggiamento necessario per intraprendere l’escursione. Inoltre, è fondamentale tenere presente che, durante i mesi invernali, è molto probabile che tutto il sentiero sia innevato.

È importante anche dare un’occhiata alle previsioni meteo che riguardano il giorno stabilito per effettuare l’escursione, visto che in montagna, e vi assicuro che l’Etna non fa eccezione, il clima può cambiare in brevissimo tempo. Ad esempio, è probabile che una splendida giornata possa trasformarsi in una giornata grigia e piena di nuvoloni, a volte può addirittura manifestarsi un temporale. Se avete dubbi circa la data scelta per l’escursione, se le previsioni mettono pioggia, meglio non rischiare.

3.b. Equipaggiamento necessario

Trattandosi di un’escursione di difficoltà medio-bassa, non vi sono particolari requisiti che riguardano l’attrezzatura necessaria. Ovviamente, ci sono cose essenziali, come indossare calzature adatte ad un’escursione in montagna, e altri optional che variano a seconda delle proprie esigenze, ad esempio munirsi o meno di bastoni da trekking (io non l’ho usato). Inoltre, a seconda del periodo dell’anno e delle condizioni meteo, variano le attrezzature necessarie per effettuare al meglio l’escursione.

  • Bottiglia di acqua
  • Qualcosa da mangiare
  • Crema solare
  • Cellulare con GPS
  • Scarpe da trekking
  • Bastoni da trekking
  • Abbigliamento adeguato
  • Bevanda con sali minerali

3.c. Meglio da soli o in compagnia?

Come si dice… meglio soli che male accompagnati, giusto? Ok, a parte gli scherzi, in verità io ho effettuato l’ escursione del Sentiero della Schiena dell’Asino da solo, e mi è piaciuto molto. Penso che quando si intraprende da soli un percorso di montagna, lo si fa in modo diverso, più introspettivo, ad esempio si ha tempo per riflettere e per godersi tutto quello che il sentiero offre.

Nonostante ciò, penso che condividere certe sensazioni ed esperienze del cammino con qualcuno (amici, famiglia o partner) non abbia prezzo, quindi non vedo l’ora di ripetere l’esperienza in buona compagnia 😉 .

3.d. Sosta in una caffetteria della zona

A solo 1Km dal punto di partenza dell’escursione, proprio accanto ai Crateri Silvestri dell’Etna, sono presenti due bar dove poter ricaricare le batterie prima di partire, oppure riposarsi un po’ e rinfrescarsi o riscaldarsi (a seconda del periodo dell’anno), dopo lo sforzo compiuto. Senza dubbio, troverete un buon motivo per fare una sosta tecnica e, ovviamente, visitare gli spettacolari Crateri Silvestri.

3.e. Rispetto per la montagna

Durante l’escursione, abbiate rispetto della montagna e della natura. Durante l’escursione bisogna sempre tenere in mente che la montagna può riservare imprevisti, quindi non bisogna mai sottovalutare un sentiero di montagna. Allo stesso modo, abbiate rispetto anche della natura: non sporcate e non deturpate la montagna, lasciatela in buone condizioni.

4. Escursione con guida al Sentiero della Schiena dell’Asino

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    5. Scheda dati del Sentiero della Schiena dell’Asino

    InformazioniDati
    Inizio37º42’04″N / 15º00’54″E (1.820 m)
    * Fine37º42’33″N / 15º01’42″E (2.030 m)
    Dislivello210 m
    È necessaria una guida?No
    Distanza5 Km (salita e discesa)
    Tempo di salita1h15min / 1h30min
    Durata escursione2h30min
    Copertura telefono / internetPoca, presente a tratti
    Grado di difficoltà (1-10)3
    Valutazione escursione (1-10)10

    * Per “fine” mi riferisco al punto finale del sentiero. Ovviamente, è necessario ritornare indietro fino al punto di partenza, in vero punto finale dell’escursione.

    6. Sentiero schiena dell’Asino: la mia esperienza personale

    Per rendervi bene un’idea della mia esperienza durante la salita per raggiungere la Valle del Bove è meglio guardare il video che ho realizzato. Tuttavia, colgo l’occasione per spoilerare qualcosa. Ho iniziato l’escursione intorno alle ore 15:30, in piena estate, ma grazie alla pineta della parte iniziale del cammino, sono riuscito a proteggermi dal sole caldo del primo pomeriggio.

    Successivamente, le nuvole hanno iniziato ad avanzare, forse un po’ troppo, questo ha reso il paesaggio della mia prima escursione sull’Etna a tratti mistico e spettrale. Adesso so è che devo per forza ritornare lassù per vedere l’immensità della Valle del Bove in tutto il suo splendore, e vedere anche la famosa sagoma della montagna che sembra una schiena d’asino.

    Ah, a proposito, ho fatto schiantare il drone. Nonostante adesso sembra che si sia ripreso, in quel momento sembrava definitivamente andato, di conseguenza, le riprese effettuate con il drone sono poche e quelle presenti riguardano solo la parte iniziale del sentiero. Alla fine, ho impiegato circa 3 ore e mezza per l’escursione (ma 30 minuti sono volati solo per andare alla ricerca del drone), bisogna dire che mi sono fermato numerose volte per scattare foto e fare riprese.

    7. Vostre opinioni e commenti

    Come sempre, sono molto interessato nel conoscere la vostra opinione circa il contenuto dell’articolo. Avete percorso anche voi il cammino del sentiero della Schiena dell’Asino? Vi è piaciuto? Avete intenzione di farlo quando verrete in vacanza in Sicilia? Se siete già stati sull’Etna, avete fatto un’altra escursione e volete condividere la vostra esperienza? Dai, su, forza, commentate 😉 !

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