La Porta Garibaldi di Catania è un arco trionfale del XVIII secolo. Fu concepito come una delle porte di accesso alla città che originariamente si trovavano in diversi punti del perimetro delle antiche mura della città. Per il suo aspetto monumentale e per il fatto che era uno degli accessi principali di Catania, la sua funzione, almeno in parte, era quella di offrire un’immagine di prestigio a tutti i visitatori che entravano in città da occidente.
Breve storia della Porta Garibaldi
La Porta Garibaldi fu costruita nel 1768 per espresso desiderio di Ferdinando I delle Due Sicilie (allora Ferdinando III di Sicilia) per commemorare il suo matrimonio con Maria Carolina d’Austria. Per questo motivo, originalmente, fu battezzata Porta Ferdinandea, successivamente, dopo l’Unità d’Italia, come avvenne per tanti monumenti, strade e piazze della Sicilia intitolate ai reali Borbonici, il nome della Porta Ferdinandea fu cambiato in Porta Garibaldi. Gli architetti che misero a punto il progetto di realizzazione della Porta furono Stefano Ittar e Francesco Battaglia, quest’ultimo progettò anche il famoso Palazzo Biscari di Catania.
Al giorno d’oggi molti catanesi chiamano la Porta Garibaldi “Il Fortino”, in siciliano “U Fortinu”. Questo perché, prima della costruzione del monumento, nelle vicinanze era presente una piccola fortezza fatta costruire, tra i il 1670 e il 1674, dal viceré di Sicilia Claudio Lamoral I di Ligne.
Per quanto riguarda la vecchia fortezza, questa fu distrutta tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento (ad eccezione di una porta situata in via Sacchero). D’altra parte, la Porta Ferdinandea non solo cambiò nome dopo l’unificazione d’Italia nel 1860, ma anche alcuni elementi e ornamenti furono eliminati o sostituiti. Questo è il caso di un medaglione con il ritratto dei reali e una scultura di un’aquila che sosteneva una corona di alloro.
La Porta Garibaldi al giorno d’oggi
Al giorno d’oggi, del complesso di cui faceva parte la Porta Garibaldi resta ben poco, a parte l’arco e il nome del quartiere che ancora oggi è detto “Fortino“. Nonostante i cambiamenti nella zona e nello stesso arco trionfale, questo rimane uno dei monumenti più importanti e meglio conservati di Catania. Inoltre, essendo uno dei simboli di Catania, la Porta Garibaldi non è esclusa dai festeggiamenti di Sant’Agata, patrona della città. Così, la processione con il simulacro della Santa passa proprio sotto l’arco, il sito è anche teatro di spettacolari fuochi d’artificio.
Visitare Porta Garibaldi
Una delle cose che attira maggiormente l’attenzione del visitatore quando si trova al cospetto di Porta Garibaldi, almeno se si è a conoscenza della sua storia, è la “solitudine” architettonica che circonda questo arco trionfale. Infatti, in passato, oltre al forte situato nelle vicinanze, gli edifici adiacenti erano ornati in modo molto più ricco ed elegante. Inoltre, non vi è quasi più traccia delle mura, né delle due torri poste alle due estremità dell’arco. Tuttavia, va sottolineato che visitare la Porta risulta davvero interessante e lo consigliamo assolutamente.
Quali elementi risaltano nella Porta Garibaldi?
Realizzato nell’elaborato e suggestivo stile barocco catanese dell’epoca, gran parte della bellezza di quella originariamente conosciuta come Porta Ferdinandea risiede nella sua bicromia, risultato dell’uso della pietra bianca della cava di Lentini e della pietra lavica dell’Etna. Tra gli elementi decorativi ne spiccano alcuni aggiunti dopo il 1860, come l’orologio posto in cima al monumento e la fenice, appena sopra l’orologio vi è posta l’iscrizione in latino “Melior de cinere surgo” che significa “Dalle mie ceneri rinasco più bella” in riferimento alle varie distruzioni che Catania soffrì nel corso dei secoli e dalle quali si è sempre risollevata.
Mappa e come arrivare a Porta Garibaldi
La Porta Garibaldi di Catania si trova leggermente distante dal centro storico rispetto ad altri luoghi di interesse della città, precisamente in piazza Palestro. Nonostante ciò è raggiungibile a piedi con una breve passeggiata. Ad esempio, dista solo 15 minuti a piedi dal Monastero Benedettino di San Nicolò l’Arena e 20 minuti da Piazza del Duomo di Catania. Se preferite, potete raggiungere piazza Palestro con uno degli autobus che presentano una fermata nelle vicinanze.
Autobus: 9, 14, 29 e 341.
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Scheda dati di Porta Garibaldi
| Informazioni | Dati |
|---|---|
| Città | Catania |
| Indirizzo | Piazza Palestro |
| Costruzione | 1768 |
| Architetto | Stefano Ittar / Francesco Battaglia |
| Stilo | Barroco siciliano |
| Utilizzo attuale | Monumento |
| Si può visitare | Sì (l’esterno) |
| Prezzo | Gratis |
| Durata della visita | 5 min. |
| Valutazione della visita (1-10) | 7 |